The Gaston Story

The Gaston Story

un ragazzo argentino a Bologna.

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Gaston & The Bolo Stories

Nel turbinio di vivacità e quotidianità di Bologna abbiamo scoperto Gaston, un ragazzo argentino di lontane origini italiane e dallo sguardo fantasioso come i nostri personaggi raccontati. Una missione nuova, la nostra. Una sfida nuova che non potevamo lasciar li persa nel vuoto ma che anzi ci ha fatto sentire la responsabilità di raccontarvela cosi come lui ce l’ha raccontata un giorno di settembre seduti in una piazza cittadina.

Gaston - The Bolo Stories

Chi è Gaston

Gaston è un ragazzo argentino che viene dal profondo della Pampa.

La Pampa è una Pianura Padana del sud del mondo. Non c’è la nebbia, non si pescano anguille ed è più vasta di quattro o cinque volte della Pianura Padana.

Originario di un piccolo e grazioso paese nella provincia di Buenos Aires, Gaston vive oramai da anni a Buenos Aires, la grande capitale.Buenos Aires è un parco giochi che stride con la calma e la quiete propria della tradizione di campagna familiare agli occhi di Gaston.

Perché a Bologna

Era una notte fresca d’inverno ad Agosto ( in Sud America è tutto al rovescio). Stavo in fila davanti ad un bagno di un pub vicino a casa dove mi avevano detto che quella sera c’era tanta “balotta” quanto all’improvviso sento parlare italiano.

Mi giro e conoscono Luca, un ragazzo che da qualche settimana era caduto li nel sud del mondo. Mi chiedo cosa ci facesse? Dovrei venire io li e non tu qui (pensavo).

Mi dice che è di Bologna e che lavorava da qualche settimana per UNIBO.

Mi dice pure che questa fantomatica UNIBO, che non conoscevo, ha una sede proprio li vicino

Dopo poco lo saluto perché il giorno dopo doveva lavorare molto presto Quella sera non riesco a dormire per quell’incontro.Mi alzo, accendo il pc, guardo su google e scopro che UNIBO e l’università più antica del mondo occidentale.

Copio il link e lo mando in mail a mio papà con scritto: Papà, un giorno voglio studiare qui.

Tre mesi dopo Gaston studiava Economia e girava per le piccole strade del centro di Bologna.

I primi giorni di Gaston

Ricordo che il primo giorno quando sono arrivato a Milano dopo un lungo viaggio sull’Oceano, faceva caldo. Era un giorno di settembre, il sole picchiava sulla mia testa e finalmente stavo ad un palmo dal coronare il sogno degli ultimi mesi. Mi sentivo a mio agio. Non mi sentivo uno straniero. Ok non parlavo benissimo ma la gente si muove, pensa, scrive, legge come noi argentini.Ero arrivato a casa di un mio cugino lontano. Arrivato in stazione a Bologna subito mi innamoro di tutto quello che vedo. Le ragazze, le biciclette, il sole che rifletteva sul rosso degli edifici. Ecco questo era il posto che volevo.

Questo era meglio di quello che mi aspettavo e da quel momento è iniziato il mio più bel regalo che la vita mi potesse donare.

Gaston - The Bolo Stories

Gaston & Miles

Da Miles ci consideriamo patiti della ricerca e dell’abbinamento dei sapori. Andiamo a scovare il meglio dei prodotti italiani, riportando alla luce le delizie della nostra tradizione e raccontandone la storia. Offriamo una scelta di panini dal ripieno inaspettato e vario, dal più semplice al più sofisticato, differenziati anche nel prezzo. Oltre ai panini abbiamo taglieri di salumi e formaggi, e gustosi piatti freddi che cambieranno di settimana in settimana.

Da Benuos Aires a Bologna

Buenos Aires è una capitale di 13 milioni di abitanti ( raccogliendo la provincia) che parla spagnolo ma vive all’ombra dell’italianità, proprio del dna della popolazione argentina.

Questo dna è parte anche di Gaston che ha vissuto, vive, e vivrà il suo rapporto con il mondo sempre con il suo sguardo curioso, sicuro, e pieno di testimonianze.

Gaston è uno di noi che è caduto nella città più cosmopolita, per tradizione, d’Italia, un po per caso e per questo motivo ha deciso di raccontarsi a noi “sconosciuti” familiari..

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Gaston al Senza Nome

Non è facile raccontare un luogo dove le parole restano sospese di significato ed è la forza dei gesti a descrivere un universo apparentemente inaccessibile. Il Senza Nome gioca sin dal suo appellativo con una dichiarazione di intenti: annullare una differenza invalicabile per scoprire una cultura ricchissima di mondi paralleli. Se l’ostacolo da superare è la comunicazione senza voce, la curiosità la fa da padrone: in questo Bologna si è dimostrata ricettiva e accogliente di fronte ad un’idea che sulla carta poteva sembrare un azzardo folle, ma che si è rivelata una piacevole scommessa vinta.

Il Senza nome diventa così un crocevia di più culture a contrasto, in una colorata possibilità di espressioni che apre infinite possibilità di conoscenza a chi voglia imboccare l’ingresso sotto il portico di Via San Gervasio.

Goodbye Gaston!

Ciao Gaston!

Termina l’avventura Bolognese di Gaston, e con essa questo capitolo su Bolostories.

Ci piace pensare di aver raccontato uno spicchio di vita di Gaston in cui molti studenti universitari in visita nella splendida Bologna possano essersi identificati.

Chissà se il futuro ci riserverà un altro incontro fra di noi, faremo di tutto per raccontarvelo.

¡Hasta luego Gaston!

La storia di Gaston continua!

“Non perderti il prossimo episodio della storia di Gaston. Resta aggiornato e unisci al The Bolo Stories Project”

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Art direction & Video:

Stefano Bocchi, Matteo Macchiavelli, Michele Mazzanti, Lorenzo Salmi, Barbara Cadoni, Lorenzo Manini, Alek Dobrohotov